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Il Po a Torino ha perso oltre la metà della sua portata estiva media. La “severità idrica” ha raggiunto il 58% e, nel tratto cittadino, il fiume è quasi immobile, coperto da alghe e rifiuti che rallentano perfino le imbarcazioni e si accumulano soprattutto in prossimità della diga di piazza Vittorio. Tra il Valentino, la collina e i circoli remieri, il colpo d’occhio racconta una situazione che chi vive il fiume ogni giorno dice di non ricordare così grave. L’acqua resta popolata da cormorani, folaghe, tartarughe, nutrie e aironi, ma il Po non scorre quasi più, gli isolotti sono scomparsi e oltre le paratie affiorano rocce e immondizia. L’articolo completo di Maurizio Crosetti su Repubblica Torino #rep
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