A 46 anni, Cesare Cremonini ha capito che non esiste rivoluzione che non parta dall’onestà nei confronti di sé stessi. È troppo spiritoso per tentare paragoni: “Sono Cesare Cremonini, non certo un letterato, ma il livello si è talmente abbassato che persino io che sono un ignorante sembro una persona colta. Non lo trova molto ingiusto nei miei confronti?”. Scolpisce frasi che spiazzano, infiamma paradossi, ride spesso, sembra essersi scrollato di dosso qualsiasi paura e forse pensa che le creazioni siano diverse pur somigliandosi tutte.
Il disco di oggi, Amateur, il decimo, dista quasi tre decenni sulla mappa della vita e somiglia alla libertà allegra degli inizi, all’anarchia, alla frontiera, al west. Cremonini ha ripreso a esplorare il mondo a cavallo, in un viaggio che non sembra organizzato: “Amateur è la scultura in cui la vanità è meno presente e in cui io sono più nudo e più disarmato perché scrivendolo sono stato attento solamente a quel che sentivo”.
Su Repubblica l’intervista di Malcom Pagani
Le foto sono state scattate all’O2 Shepherd Bush Empire di Londra durante l’evento di presentazione del suo nuovo album di inediti 'Amateur'
Foto di Greg Williams e Mark Hilton
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