Thread

"Serpenti", scritto dai fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo e diretto da Roberto De Paolis Maino, presentato nella sezione 'Venezia Spotlight', è un film che usa il grottesco per raccontare la realtà e la satira per interrogare la coscienza. Un'opera che parte dalla risata per arrivare alla vertigine morale, e che mette in scena un paradosso: un uomo che ha ucciso sua moglie tenta di costituirsi, ma nessuno lo ascolta. Per Alessandro Borghi la forza del film "sta nel suo meccanismo emotivo. Ridi per tutto il film, e poi negli ultimi dieci minuti capisci che non c'è niente da ridere. Ti fa quasi sentire colpevole di aver riso". Pietro Castellitto, avvocato pragmatico e cialtrone, sottolinea il ribaltamento del punto di vista: "Siamo abituati all'ipocrisia opposta: al silenzio prima e poi a scendere in piazza dopo che il delitto avviene. Qui il paradosso è che quest'uomo vuole costituirsi e nessuno fa nulla. I personaggi che incontra sono allegorie della sua coscienza” Intervista di Arianna Finos Video di Rocco Giurato
1Revoo

Nenhum Voo ainda