Non si passa: Lula li ha sconfitti di nuovo. Ancora una volta è lui, il presidente sindacalista che compirà 81 anni domani, a prendere in mano il Brasile sottraendolo alla destra reazionaria dei Bolsonaro. In un’elezione tesissima, a sorpresa, dopo una rincorsa incredibile, rosicchiando consensi a ogni sondaggio, esortando il suo popolo a difendere la democrazia, richiamando folle oceaniche da Capocabana alla Paulista, ieri Lula ha battuto Flávio con il 51,7%% contro il 48,3 %. Quattro anni fa, nel 2022, aveva sconfitto anche suo padre Jair con il margine più ristretto dalla restaurazione della democrazia.
L'articolo completo dal nostro inviato Paolo Brera su Repubblica
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