«La commedia di Amanda Knox su Meredith è sconvolgente». Alla vigilia del controverso spettacolo della 39enne americana a Edimburgo, parla a Repubblica Stephanie Kercher. Ossia la sorella di Meredith, uccisa nel 2007 a Perugia, dove era in Erasmus e condivideva un appartamento proprio con Amanda, assolta in Cassazione dopo una prima condanna. Knox ha generato scandalo per la sua stand-up comedy, da oggi nella capitale scozzese, di nome “Cartwheel”, capriola.
Secondo Knox, si tratta di uno show che parla del suo dramma di madre (ora vive con due figli a Seattle) dopo gli anni in carcere in Italia e che «onora Meredith: come si fa a criticarlo senza averlo visto?». Ma Stephanie Kercher - che in Italia è seguita dall’avvocato Francesco Maresca e intanto ha perso anche i genitori - non ci sta. E online è partita una petizione con migliaia di firme per fermare la commedia.
L’intervista di Antonello Guerrera su Repubblica
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