“È la seconda volta che mi chiama Signor primo ministro. Io sono la Signora primo ministro e dovrà farci l’abitudine”, dice Fatima Ezzahra El Mansouri gesticolando con trasporto, punta il dito verso le sedie dei deputati. Non fa sconti, la Signora a capo del governo marocchino. Nel mirino c’è il Pjd, il partito della Giustizia e dello sviluppo, i conservatori islamisti moderati oggi all’opposizione.
Anni fa, nel 2014, il loro leader ed ex capo del governo Abdelilah Benkirane aveva paragonato le donne a "lampadari che illuminano la casa". El Mansouri, ora seduta sullo scranno più alto del governo, si prende la sua rivincita: "Io non sono un lampadario; sono un cervello, una coscienza, delle convinzioni e una battaglia", scandisce, ricordando all’opposizione che l’ “Islam in Marocco non l’ha portato il Pjd”, “è un’eredità dei nostri antenati”. Giorni prima aveva detto: “non siamo islamisti, siamo musulmani”.
L'articolo completo di Gabriella Colarusso su Repubblica
#rep
Thread
Nenhum Voo ainda