La Corte di Cassazione ha disposto un appello bis per Alessandro Impagnatiello accusato dell'omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. I giudici della Prima sezione penale della Suprema Corte hanno accolto il ricorso della procura generale di Milano, come sollecitato questa mattina in udienza dalla procura generale della Cassazione, sulla premeditazione, aggravante che era stata esclusa nel giugno del 2025 dai giudici della Corte d'Assise d'Appello.
"Quello di Giulia Tramontano fu un agguato, un omicidio premeditato", ha sostenuto sostanzialmente la procura generale della Cassazione nella requisitoria. La ventinovenne fu colpita con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 mentre si trovava nel loro appartamento a Senago, alle porte di Milano. Le indagini avevano fatto emergere che Impagnatiello, condannato all'ergastolo, aveva somministrato alla compagna incinta del veleno per topi. Con la sentenza i giudici hanno rigettato anche il ricorso della difesa di Impagnatiello che chiedeva di escludere l'aggravante della crudeltà e il riconoscimento delle attenuanti generiche.
L’articolo completo di Rosario Di Raimondo su Repubblica
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