Tutti via, subito, se l’Onu non cambia le regole d’ingaggio della missione Unifil, su cui continuano a piovere razzi, nel mezzo di due fuochi, Israele da una parte, Hezbollah dall’altra. È il senso della lettera, che Repubblica è in grado di anticipare, spedita dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, al segretario generale delle Nazioni Unite. Non è una mossa che il governo italiano ha approntato in solitaria: è il punto d’arrivo di un lavoro di coordinamento con i partner europei, in particolare Francia e Spagna. Le richieste della Difesa, concertate con palazzo Chigi, sono chiare: non è possibile continuare a esporre i militari al rischio di una guerra dagli esiti imprevedibili.
Su Repubblica l’articolo di Lorenzo De Cicco
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