Quasi una persona su quattro in Italia (il 22,6% per 13,3 milioni) è a rischio di povertà, esclusione sociale o bassa intensità di lavoro, con un calo di mezzo punto rispetto al 2024. Lancia l’allarme la Cgil: i dati dell’Istat mostrano una “emergenza da affrontare urgentemente: 13,3 milioni di persone sono a rischio di povertà ed esclusione sociale”. E incalzano le opposizioni: il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, rilancia il salario minimo per contrastare il lavoro povero, mentre dal M5S Valentina Barzotti, in commissione Lavoro, sottolinea come i dati Istat certificano “il fallimento delle politiche adottate dal governo in questi anni”.
Su Repubblica l’articolo di Rosaria Amato
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