Una frattura nel cuore del Paese. A distanza di due giorni dalla riattivazione della frana più grande d’Europa, a Petacciato, l’incubo per la Puglia si colora di speranza. È stata disposta la riattivazione della linea ferroviaria, mentre quella dell’autostrada potrebbe avvenire tra pochi giorni. Per ora, però, l’Italia è di fatto spaccata in due: i collegamenti sono paralizzati e riuscire a spostarsi da nord a sud è un’impresa titanica. […]
Perché i 'fortunati' che sono riusciti ad accaparrarsi uno dei pochi biglietti ancora in vendita per un bus con destinazione Milano, per esempio, dovranno impiegare lo stesso tempo necessario a un aereo per raggiungere l’Australia o il Sud-est asiatico. Ben sedici ore di viaggio in pullman, a più di un centinaio di euro, senza considerare gli inconvenienti dell’ultimo secondo. Se il tempo di percorrenza previsto scende, il prezzo sale, anche sopra i cento euro.
"Aumenti folli, da usura", si lamentano sui social i viaggiatori. È stato questo a spingere il governatore Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese a chiedere interventi "urgenti e immediati" per limitare i disagi ed evitare un possibile isolamento della Puglia.
L’articolo completo di Erika Cuscito su Repubblica
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